Cessione di attività commerciali
Le tappe che portano alla cessione dell’avviamento sono le seguenti.
Valutazione del valore del fondo
In un primo tempo, e per avviare eventuali trattative con un acquirente, sarà necessario determinare il valore dell’avviamento, che servirà a determinare il prezzo di presentazione e a negoziarlo. Esistono molti metodi di valutazione, esporremo qui in modo succinto solo i più comuni.
Metodo delle tariffe
Si tratta di applicare una percentuale al fatturato medio generato dalla gestione del fondo in un periodo di più esercizi, a partire dalla tabella pubblicata da Francis LEFEBVRE e che viene applicata e riconosciuta da professionisti e tribunali. Tale percentuale varia a seconda dell’attività svolta dal cedente.
Valore patrimoniale
L’avviamento è composto da diversi elementi, materiali e immateriali, che devono essere valutati singolarmente prima di sommare le valutazioni effettuate per determinare il valore del fondo. Gli elementi materiali sono le attrezzature necessarie per lo sfruttamento del fondo, gli arredi commerciali, gli arredi e gli arredi. Gli elementi immateriali sono la clientela, il diritto di locazione, il nome commerciale, i brevetti e i marchi e le licenze. Sono pertanto esclusi dal valore del fondo gli immobili, i crediti e i debiti nonché lo stock merceologico, valutato separatamente. Ogni elemento ha un valore, la somma di questi valori rappresenta il valore patrimoniale dell’avviamento.
valore di reddito
Quest’ ultimo metodo si baserà sulla capacità del commercio di generare profitto, la valutazione è basata sul risultato netto medio degli ultimi anni a cui viene applicato un moltiplicatore. Il coefficiente moltiplicatore varia a seconda dei settori in funzione della visibilità e della redditività delle aziende che vi intervengono.
Negoziazione e accordo di principio sul prezzo
Una volta pubblicata l’offerta di cessione, i potenziali acquirenti si manifesteranno e si aprirà la fase di negoziazione. Si consiglia di far firmare all’acquirente un impegno di riservatezza. Con il presente documento entrambe le parti firmatarie si impegnano a non divulgare alcuna informazione sulla cessione a terzi. Se l’operazione non viene eseguita, il potenziale acquirente deve restituire i documenti trasmessi al cedente.
ATTO DI TRASFERIMENTO
Il contratto di cessione è disciplinato dalla legge del 17 marzo 1909. Comprende un certo numero di indicazioni obbligatorie (origine della proprietà del fondo, stato dei privilegi e del pegno, fatturato e risultati degli ultimi 3 anni, dichiarazione del contratto di locazione).
Il venditore è tenuto ai seguenti obblighi: obbligo di emissione, garanzia di esclusione, garanzia di vizi occulti, visto e comunicazione della contabilità del venditore, oltre a tutte le garanzie convenzionali che il redattore dell’atto può organizzare.
Il prezzo di vendita del fondo è obbligatoriamente sequestrato durante il periodo di opposizione dei creditori del venditore e fino all’eliminazione di ciascuna delle opposizioni presentate.
L’atto di vendita dà poi luogo a pubblicità, che fanno decorrere il termine di opposizione dei creditori.