Evitare la qualificazione come pubblicità ingannevole
La tua pubblicità è fuorviante?
Il tuo obiettivo è:
- Proporre operazioni promozionali dinamiche, attraenti e di impatto,
- Garantire la proposta dei team di marketing assicurandosi che il loro contenuto, a seconda del supporto utilizzato, non sia soggetto alla violazione delle disposizioni applicabili,
- Per evitare qualsiasi sanzione derivante da un’azione dell’Amministrazione economica o delle autorità di regolamentazione settoriali.
Pubblicità ingannevole o pratiche commerciali sleali
Garantire la liceità delle vostre offerte promozionali è una sfida nella misura in cui i controlli dell’Amministrazione economica sono frequenti e le sanzioni penali e amministrative possono essere pesanti.
Il Codice del Consumo distingue le pratiche commerciali ingannevoli per azioni dettagliate all’articolo L121-2 del Codice del Consumo, e quelle per omissione che sono specificate all’articolo L121-3 del Codice del Consumo.
Il codice del consumo elenca all’articolo L121-4 le pratiche che sono considerate ingannevoli.
A parte queste presunte pratiche ingannevoli, una pubblicità è ingannevole solo nel caso in cui “alteri o sia suscettibile di alterare in modo sostanziale il comportamento economico del consumatore normalmente informato e ragionevolmente attento e avveduto, nei confronti di un bene o di un servizio”, ai sensi dell’articolo L.121-1 del Codice del Consumo relativo alle pratiche commerciali sleali.
Il mezzo di diffusione della pubblicità è indifferente al suo carattere ingannevole.
Le pratiche commerciali per azione, e quelle presumibilmente fuorvianti, sono rivolte ai professionisti e ai non professionisti, mentre quelle per omissione sono rivolte solo ai consumatori.
Sanzioni pesanti per la pubblicità ingannevole
Le pratiche commerciali ingannevoli sono sanzionate con le seguenti pene:
- Per quanto riguarda la persona fisica, l’articolo L. 132-2 del Codice del Consumo prevede pene delittuose fino a due anni di reclusione e fino a 300.000 euro di ammenda.
- L’importo dell’ammenda può essere portato, in proporzione ai vantaggi derivanti dall’inadempimento, al 10% del fatturato medio annuo, calcolato sugli ultimi tre fatturati annuali noti alla data dei fatti, o al 50% delle spese sostenute per la realizzazione della pubblicità o della pratica costituenti il reato.
- Per quanto riguarda la persona giuridica, l’articolo L. 132-3 del Codice del Consumo prevede il quintuplo delle pene previste per le persone fisiche ai sensi dell’articolo 131-38 del Codice Penale e prevede la pubblicazione della decisione o la diffusione di messaggi che informano il pubblico di una condanna ai sensi dell’articolo 131-39 del Codice Penale.
Inoltre, gli articoli L. 132-8 e L. 132-4 del Codice del Consumo specificano che:
- La cessazione della pratica commerciale ingannevole può essere disposta dal giudice istruttore o dal tribunale adito, su richiesta del pubblico ministero o d’ufficio;
- E che in caso di condanna, il tribunale può ordinare, con tutti i mezzi appropriati, la pubblicazione o la diffusione della totalità o di una parte della decisione o di un comunicato che informi il pubblico dei motivi e del dispositivo della stessa.
La pubblicità ingannevole può anche essere sanzionata civilmente con il risarcimento del danno, nell’ambito di un’azione per concorrenza sleale ai sensi dell’articolo 1240 del codice civile.
Gouache avocats vi accompagna sulle problematiche della pubblicità ingannevole
Gouache Avocats ti accompagna per la convalida di schemi promozionali e campagne pubblicitarie tenendo conto delle implicazioni normative settoriali (tabacco, pubblicità per l’alcol, farmaci, credito, ecc.), dell’evoluzione normativa e dei particolari inerenti ai vari mezzi pubblicitari utilizzati.
Nella fase di progettazione della campagna, Gouache Avocats ti accompagna per rendere sicura la tua proposta convalidandone giuridicamente il contenuto in base ai supporti di diffusione.
Il nostro intervento che si adatta al tuo tempismo ti permetterà di diffondere una pubblicità leale, comprensibile per i consumatori e adattata ai vincoli dei tuoi supporti di diffusione, pur mantenendo la sua attrattiva e il suo dinamismo.
Lavoriamo sotto forma di abbonamenti o pacchetti, che ti permettono di avere visibilità sui tuoi costi beneficiando della nostra disponibilità.
Nella fase post-vendita, Gouache Avocats ti assiste in caso di controlli da parte di autorità o amministrazioni (ARPP, DGCCRF, ARCEP) in relazione alla diffusione della tua pubblicità.
La nostra esperienza in materia ci ha permesso di sviluppare una metodologia per permetterti di reagire efficacemente a questo tipo di controlli:
• Formazione a monte dei dipendenti che saranno gli interlocutori privilegiati dell’Amministrazione e delle autorità di regolamentazione settoriale in caso di controlli,
• Presenza al vostro fianco per verificare la pertinenza dei documenti richiesti, per garantirne l’eventuale riservatezza,
• Assistenza durante i colloqui, revisione del verbale, formulazione di eventuali riserve,
• Risposta alle notifiche,
• Ricorso al JLD per contestare le operazioni di visita e sequestro,
• Ricorso al Giudice amministrativo per contestare le sanzioni,
• Garantire la vostra difesa in caso di procedimenti giudiziari penali o civili.