Licenza di nome di dominio

Un nome di dominio è un’etichetta alfabetica associata a un indirizzo IP (Internet Protocol) e identifica un computer o un gruppo di computer, che sono collegati a Internet. La presentazione alfabetica del nome di dominio consente un migliore riconoscimento e memorizzazione dei domini Internet che portano a un determinato sito, a differenza dell’indirizzo IP che si presenta sotto una semplice sequenza di numeri.

Data l’importanza dello sviluppo del commercio online, il possesso e lo sfruttamento dei nomi di dominio diventano essenziali per le aziende.

Tuttavia, potrebbe esserci un interesse a dissociare la titolarità dei nomi di dominio e il loro sfruttamento. È in questo contesto che si sono sviluppati i contratti di licenza dei nomi di dominio. Si tratta di contratti con i quali il titolare di un nome di dominio concede a un terzo, in cambio di una remunerazione consistente il più delle volte in un canone proporzionale ai ricavi derivanti dalla sua gestione, il diritto di sfruttare tale nome di dominio.

Dal momento che il titolare del nome di dominio è anche titolare di un marchio ripreso nel nome di dominio, la licenza del nome di dominio sarà spesso associata a una licenza di marchio. Questi contratti sono spesso legati a contratti di distribuzione che comportano licenze di marchio, come i contratti di franchising.

Ciò è tanto più vero in quanto è impossibile impedire a un distributore di gestire il proprio sito web per la rivendita dei prodotti oggetto del contratto di distribuzione. È invece possibile, e pertinente, inquadrare l’utilizzo di tale sito e prevedere, in particolare, per garantire la coerenza dell’immagine pur mantenendo la titolarità dei nomi di dominio, che se il distributore intende gestire un sito lo faccia utilizzando un nome di dominio di proprietà del concedente, attraverso una licenza del marchio.

Nell’ambito di un contratto di licenza di nome di dominio, sono indispensabili diverse clausole, al fine di garantirne l’efficacia e definire con precisione gli obblighi delle parti: l’identificazione del nome di dominio, ovviamente, ma anche chi ha il controllo di alcuni aspetti tecnici o amministrativi relativi allo sfruttamento del nome di dominio, l’obbligo di rispettare determinati vincoli tecnici o di presentazione dei siti, l’esistenza di esclusività o meno, la portata dell’uso consentito, la capacità di concludere sublicenze o le responsabilità per il contenuto dei siti interessati.

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