Prezzi fissi

Il codice di commercio definisce come pratica illecita il fatto di imporre un carattere minimo a un prezzo o a un margine commerciale. Il divieto si applica a qualsiasi persona, vale a dire fisica o morale, commerciante o meno, suscettibile di impegnarsi in tale pratica.

Si riferisce al prezzo di un prodotto, di un bene, di una prestazione di servizi o a un margine commerciale.
Nell’ambito delle reti di franchising, la problematica si pone nella misura in cui franchisor e franchisee agiscono come impresa indipendente. L’affiliante non può quindi imporre al suo affiliato i prezzi che desidera vedere applicati nella rete.

La soluzione in franchigia è quindi quella dei prezzi consigliati che sfuggono alla regolamentazione dei prezzi imposti. Tuttavia, si tratta per l’affiliante di essere prudenti perché, in caso di palese armonizzazione dei prezzi praticati nella rete su tutto il territorio, l’Amministrazione potrà vedervi una pratica mascherata di prezzo minimo imposto.
Va sottolineato che la pratica del prezzo massimo imposto è del tutto legale.

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