Formaliser ses engagements commerciaux vis-à-vis des consommateurs

Audit di clausole abusive in diritto dei consumatori

L’articolo L.132-1 del Codice del Consumo, relativo ai clausole abusive nei contratti stipulati tra professionisti e consumatori, vieta le clausole “che hanno per oggetto o per effetto di creare, a danno del non professionista o del consumatore, un significativo squilibrio tra i diritti e gli obblighi delle parti contrattuali”.

Ti invitiamo a scoprire qui il nostro video sulla vendita ai consumatori: qualificazione come clausola abusiva.

Gli articoli R. 132-1 e R.132-2 del Codice del Consumo elencano una serie di clausole che si presumono abusive, e quindi non scritte.

Le clausole di cui all’articolo R.132-1 del Codice del Consumo costituiscono una lista nera di clausole presumibilmente abusive in modo irrefragabile, come ad esempio la clausola avente per oggetto o per effetto di “riservare al professionista il diritto di modificare unilateralmente le clausole del contratto relative alla sua durata, alle caratteristiche o al prezzo del bene da consegnare o del servizio da rendere”.

La lista grigia delle clausole abusive, contenuta nell’articolo R.132-2 del Codice del Consumo, riguarda clausole semplicemente presunte abusive, vale a dire che sono presunte abusive salvo prova contraria. In questo elenco, ad esempio, si trova la clausola che ha per oggetto o per effetto di “imporre al non professionista o al consumatore che non adempie ai propri obblighi un indennizzo di importo manifestamente sproporzionato”.

Il dispositivo di lotta contro le clausole abusive è stato rafforzato dalla legge n. 2014-344, del 17 marzo 2014 detta legge “Hamon” che aumenta in questo settore i poteri del giudice, della DGCCRF e delle associazioni dei consumatori.

Infatti, il giudice dispone ormai del potere di escludere d’ufficio, nell’ambito di un contenzioso, l’applicazione di una clausola il cui carattere abusivo risulta dai dibattimenti. Le associazioni dei consumatori possono chiedere al giudice competente di dichiarare che la clausola controversa si considera non scritta in tutti i contratti identici conclusi dal professionista con i consumatori.

I professionisti incorrono inoltre, in presenza di una clausola abusiva di cui alla lista nera in un contratto concluso con un consumatore, in una multa fino a 15.000 euro per una persona giuridica.

Guillaume Gouachon

Avvocato associato

Responsable "Consommation, produits et conformité"

Martine Behar Touchais

Senior lecturer, facoltà di giurisprudenza

Responsable "Distribution & Concurrence"

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Membri esperti della Federazione del FCA

Commercio, Cooperativa e Socio

Il giudice ha il potere di escludere d’ufficio, nell'ambito di un contenzioso, l’applicazione di una clausola il cui carattere abusivo risulta dal dibattimento.

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