agent commerciale et vente directe

Grave colpa dell'agente commerciale

L'articolo l134-12 del Codice di commercio prevede che l'agente commerciale abbia diritto, in caso di cessazione dei rapporti su iniziativa del preponente, a una cosiddetta indennità di clientela. Ciò è giustificato dalla natura del contratto di agenzia che è un mandato di interesse comune poiché l'agente costituisce una clientela che l'impresa mandante continuerà a trattare dopo la fine del contratto di agenzia mentre lui non avrà più diritto alla commissione e quindi per indennizzarlo della perdita di questo diritto alla commissione, è prevista un'indennità legale di clientela: qualsiasi clausola o accordo contrario nel contratto di agenzia sarebbe considerato non scritto, è nell'articolo l134-16 quindi questa indennità è davvero la regola in materia di agenzia commerciale. 

L’agente commerciale ha diritto a un’indennità quando il suo contratto giunge a scadenza?

L’articolo l134-12 del Codice di commercio prevede che l’agente commerciale abbia diritto, in caso di cessazione dei rapporti su iniziativa del preponente, a una cosiddetta indennità di clientela. Ciò è giustificato dalla natura del contratto di agenzia che è un mandato di interesse comune poiché l’agente costituisce una clientela che l’impresa mandante continuerà a trattare dopo la fine del contratto di agenzia mentre lui non avrà più diritto alla commissione e quindi per indennizzarlo della perdita di questo diritto alla commissione, è prevista un’indennità legale di clientela: qualsiasi clausola o accordo contrario nel contratto di agenzia sarebbe considerato non scritto, è nell’articolo l134-16 quindi questa indennità è davvero la regola in materia di agenzia commerciale. 

Come si caratterizza una colpa grave nei confronti dell’agente commerciale?

La colpa grave è la scappatoia del mandante per evitare di pagare l’indennità di clientela, quindi sospettate bene che nessuno ha voglia di erogarla quando il rapporto termina il che implica un contenzioso alimentato sulla colpa dell’agente commerciale solo la colpa grave è esoneratoria dall’obbligo di pagare l’indennità di clientela, questa caratterizzazione è ovviamente una questione contenziosa importante. 

Come si affronta in pratica questa situazione proprio quando si cerca di caratterizzare un errore grave?

Spetta al mandante che desidera evocare la colpa grave, caratterizzarla e provarla, quindi il nostro ruolo al fianco del mandante in questo tipo di situazione e preparare il più a monte possibile la violazione del contratto in modo da tentare di portare l’agente alla commissione di una colpa grave, a dimostrarla, a caratterizzarla. 

Quali sono i casi in cui si può parlare di colpa grave ? Ad esempio, se l’agente commerciale non vende abbastanza o poco, è un errore grave?

I principali casi, infatti, di colpa grave sono il fatto che l’agente abbandoni la sua attività, quindi non si tratta di non raggiungere le quote ma di abbandonare l’attività: cioè di non fare più ciò che è necessario alla rappresentazione dei prodotti, quindi alla prospezione sistematica di un territorio o di una clientela, quindi la semplice diminuzione del fatturato non è di per sé una colpa, al contrario è caratterizzata quando questa situazione deriva dalla prolungata mancanza di diligenza dell’agente commerciale. Allo stesso modo, la vendita di prodotti concorrenti a quelli del mandante costituisce una colpa grave, l’agente commerciale può essere multi-mappa e rappresentare diversi prodotti, ma non prodotti concorrenti a quelli del suo mandante. 

Cosa succede quando l’agente commerciale vende prodotti concorrenti? Si può ritenere in alcuni casi una colpa grave nei suoi confronti?

È un caso di colpa grave, l’unica esenzione possibile per l’agente commerciale sarebbe che il suo mandante lo abbia autorizzato in precedenza. 

A parte i due casi che abbiamo appena menzionato: vale a dire i bassi risultati di vendita dell’agente e la vendita di prodotti concorrenti.  

Quali altri casi potrebbero caratterizzare in sede contenziosa una colpa grave dell’agente commerciale?

Sono numerosi: si può pensare alla violazione di una clausola di gradimento da parte del successore dell’agente; si può pensare al mancato rispetto di un gradimento da parte dei clienti, se i conti dei clienti devono essere approvati prima dell’apertura; si può pensare al degrado dell’immagine del mandante per l’accumulo di varie negligenze; l’occultamento di difficoltà finanziarie dei clienti, per continuare a prendere ordini quando si sapeva perfettamente che il pagamento di tali ordini non poteva non essere onorato; l’occultamento di un’attività parallela dell’agente; il fatto di dissimulare per denaro l’agente che interverrebbe anche a localizzazione in occasione della commercializzazione dei propri prodotti ciò che non è illecito, mentre l’occultamento di questo fatto è illecito; il disinteresse per la commercializzazione dei prodotti del preponente; il rifiuto di seguire le istruzioni del preponente in caso di mandato imperativo; l’aggressione fisica o verbale di un cliente, che è un caso caricaturale, ma ecco alcuni esempi di gravi errori presi in considerazione dalla giurisprudenza.  

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